27/09/2018

Mercato Immobiliare

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I PREZZI DELLE CASE IN ITALIA – IDEALISTA.IT I prezzi medi delle case di seconda mano in Italia ad agosto sono calati dello 0,7% su base mensile, a una media di 1.780 euro dei prezzi delle case e tale calo è leggermente inferiore alla caduta dell’1,1% registrata nell'agosto 2017, mentre il calo interannuale è di 2,2 punti percentuali, nettamente inferiore rispetto all’anno scorso. I principali rallentamenti dell'indice si sono registrati nel Lazio (-1,7%), Friuli Venezia Giulia (-1,6%) e Abruzzo (-1,4). Il trend ribassista si estende ad altri 13 mercati regionali compresi tra il -1,3% di Campania, Trentino Alto Adige e Veneto e il -0,1% della Toscana. Valle d’Aosta (2%), Molise (1,8%), Marche (0,8%) e Basilicata (0,5%), sono le uniche macrozone non interessate dai ribassi delle vendite di fine estate. A livello di valori nominali la Liguria si conferma Regione più cara con i suoi 2.531 euro al metro quadro di media; a seguire, la Valle d’Aosta (2.451 euro/mq) e il Trentino Alto Adige (2.366 euro/mq), scalzano il Lazio dal secondo gradino della graduatoria, sul fondo della quale troviamo Calabria (898 euro/mq), Molise (1.044 euro/mq) e Sicilia (1.114 euro/mq). La situazione in provincia vede una netta prevalenza di segno meno rilevati in 70 aree sulle 108 monitorate: i cali maggiori si registrano nella provincia più a Sud della Sardegna, Carbonia Iglesias (-5,6%), seguita da Nuoro (-4,5%) e Agrigento (-3,6%). All’opposto, i rimbalzi maggiori spettano ad Ascoli Piceno (2,8%), Macerata (2,4%) e Arezzo (2,2%). Il ranking delle province più care vede in testa Savona (3.377 euro/mq), che precede Bolzano (3.156 euro/mq) e Firenze (2.646 euro/mq), che supera per la prima volta Imperia al top della graduatoria dei valori immobiliari. Nella fascia bassa si incontrano 17 macroaree con valori che non superano i mille euro al metro quadro, da Taranto (988 euro/mq), al fanalino di coda di Biella, con i suoi 643 euro al metro quadro. Passando in rassegna i dati relativi alle città si rileva una lieve prevalenza di capoluoghi in segno negativo (53), rispetto a quelli dove invece i prezzi hanno segnato un andamento positivo (51).

GLI STUDENTI UNIVERSITARI SPINGONO IL MERCATO IMMOBILIARE – ABITARE CO Sono più di 400.000 gli studenti che, secondo l’analisi del Centro Studi di Abitare Co, contribuiscono a dare una spinta al mercato immobiliare nei quartieri vicini alle facoltà. Durante il I semestre del 2018, in prossimità dei quartieri universitari, la domanda per l’acquisto di un’abitazione è aumentata del +5,2% sul 2017 rispetto al +4,6% delle altre zone. Contestualmente, a settembre 2018 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, in queste zone è cresciuto del +2,2% il prezzo medio di vendita di un’abitazione usata in buone condizioni (2.400 euro/mq) – contro il +1,3% degli altri quartieri – con prezzi variabili che si attestano in un ampio range compreso fra i 1.400 euro/mq di Ferrara sino a un valore top di 5.100 euro/mq a Roma nel quartiere Nomentano, vicino all’Università Sapienza. In aumento anche la domanda di abitazioni in affitto nei pressi di zone universitarie: +4,3%, mentre nelle altre zone è del +3,7%, mentre i prezzi medi per un bilocale, che si attestano su circa € 800 al mese, sono cresciuti rispetto allo scorso anno del +5,8%, a fronte di un incremento medio registrato negli altri quartieri del +4,6%.

SI VIVACIZZA IL MERCATO DELLE CASE IN CONDIVISIONE NEL 2018 – IDEALISTA.IT Il costo delle stanze per studenti fuori sede ha registrato un calo del 7,3% nell’ultimo anno solare. Il prezzo medio per una stanza in Italia si attesta sui 318 euro al mese contro i 343 euro dello stesso periodo del 2017. L’andamento ribassista dei prezzi non interessa in egual misura tutti i capoluoghi monitorati e i centri di maggiore attrazione studentesca, anche perché la domanda resta viva, registrando un incremento di oltre il 10% nell’anno in oggetto. Le cifre sintetizzano un segmento di mercato sempre più dinamico e caratterizzato da una forte competizione. Condividere casa non è più solo una scelta da studenti ma anche da lavoratori in trasferta con esigenze abitative di carattere transitorio e con la domanda è arrivata anche l’offerta sul mercato di questo genere di soluzioni abitative: +36% rispetto al 2017. Aumentano le opportunità per chi opta per la casa condivisa con un effetto che ha calmierato i prezzi delle stanze in affitto anche in piazze caratterizzate da una forte presenza universitaria: è il caso di Bologna (-3,2%), Padova (-3,8%), Pisa (-5,1%) e soprattutto Pavia, dove il calo ha toccato il 9,3%. Segnali di stanchezza interessano anche le piazze dove il fenomeno è più diffuso, come Roma (-2,1%) e Napoli (-1,8%), mentre Milano (0,2%), resiste in terreno positivo consolidandosi al top dei valori nella graduatoria dei canoni di affitto stanze. Il primato degli aumenti spetta a Ferrara (12,4%), dove la domanda universitaria ha fatto esplodere i prezzi, seguita da Genova (7%), Perugia (4%) e Firenze (3,7%), fra le città dove prendere una stanza in affitto costa di più dell’anno scorso. Aumenti contenuti, sotto la soglia del 3%, per altri importanti poli universitari come Bari (2,7%), Catania (2,1%), Torino (1,8%), L’Aquila (1,4%) e Trento (1%). Secondo lo studio è Milano la città più cara, infatti occorrono in media 451 euro/mese per una stanza, a Roma 400, mentre a Firenze si toccano i 376 euro; sopra la media nazionale delle richieste, pari a 318 euro mensili, si collocano anche Bologna (341 euro) e Torino (320 euro). Lo studio, che ha rilevato le richieste dei proprietari di 28 capoluoghi italiani, riscontra i canoni più bassi a Palermo (198 euro/mese), che precede Messina (202 euro) e L’Aquila (204 euro). L’età media dei coinquilini è di 30 anni, vivono nelle aree centrali delle grandi città, per la maggior parte sono fumatori e non posseggono animali domestici (70,5% dei casi). L’età dei conviventi va dai 33 anni di Genova ai 23 di Pavia. L’età media è più alta nelle grandi città dove il caro affitti induce evidentemente molti lavoratori a condividere l’appartamento, come emerge dai dati che vedono Napoli (31) e Roma (30) tra le città con i coinquilini più anziani, seguite da Firenze (29), Milano e Torino (28) e poi via via le altre. Lo studio rivela che 4 convivenze su 5 sono miste (uomini e donne); la coabitazione tra sole donne ricorre nel 19% dei casi, marginali le convivenze maschili, solo nel 6% dei casi.

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